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Candidato alle elezioni Politiche del 4 Marzo 2018
Giuseppe
Arnone
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Elezioni politiche: il favarese Giuseppe Arnone candidato per la Circoscrizione Europa

Si avvicina la data del 4 marzo che vedrà gli elettori italiani impegnati ad eleggere il nuovo Parlamento. Gli schieramenti sono pronti a scendere in campo con propri uomini e donne che andranno a rappresentare le liste per i collegi plurinominali e i candidati che invece concorreranno per i collegi uninominali. Se la battaglia anche in provincia di Agrigento vedrà numerosi competitor, questa campagna elettorale vedrà anche un agrigentino competere per la circoscrizione Europa alla Camera dei Deputati.Si tratta di Giuseppe Arnone, noto imprenditore originario di Favara che si definisce “un pazzo visionario che ama la politica, quella intesa come servizio per la gente, e la ama così tanto da aver lasciato la sua terra, la Sicilia, poiché fermamente convinto che la scelta di un impegno concreto, assiduo ed intelligente nel collegio Europa possa essere rappresentativo della nostra cultura italiana ma soprattutto possa dar voce a tutte quelle comunità di italiani residenti all'estero che chiedono una necessaria azione di cambiamento”. 

Residente ormai da tempo in Romania dove si occupa della direzione generale di “Fundatia Europea delle Professioni” (accademia di formazione post liceale delle professioni sanitarie), Giuseppe Arnone da tempo si è speso in politica ricoprendo importanti ruoli, tra cui responsabile provinciale dei club Forza Italia Agrigento, Coordinatore dei Siciliani nel Mondo (Forza Italia), Vice Sindaco del Comune di Licata (AG) con deleghe alla cultura e servizi sociali, Assessore alla Provincia Regionale di Agrigento con deleghe alla Protezione Civile e alle Pari Opportunità, mostrando particolare attenzione alle problematiche relative agli italiani in Europa e nel mondo.“Sono italiano ed ho gli italiani nel cuore più che mai – afferma il professore Arnone che nell’agrigentino è anche amministratore della società "Federico II s.r.l." e responsabile del Polo didattico "Unicusano" della provincia di Agrigento -.  Sono sicuro che, sfiduciato e demoralizzato della politica degli ultimi anni, ognuno di noi non vorrebbe esercitare il proprio diritto di voto, ma oggi più che mai è necessario esprimere la voglia di cambiamento. Con la mia candidatura, nella circoscrizione Europa alla Camera dei Deputati voglio offrire a tutti quelli che vivono la nostra stessa condizione di “Italiani in Europa” che crederanno in me e nei miei progetti, la possibilità di continuare ad essere parte attiva della vita politica italiana per favorire la crescita e lo sviluppo economico del Paese e promuovere scambi e relazione tra te nostre comunità, i paesi europei, e l’Italia partendo dai bisogni concreti dei cittadini”.Un impegno costante che da anni lo vede impegnato anche nel territorio agrigentino attraverso numerose manifestazioni, come la recente festa delle eccellenze “Italiane in Europa” che lo scorso mese di luglio ha visto una serie di ricchi eventi nell’agrigentino per premiare e omaggiare gli italiani che si sono distinti in Europa e non solo. Figli di questa terra che hanno trovato all’estero una “dimensione” che ha permesso di esportare l’essere “italiani” in giro per il mondo. Una festa che ha avuto come obiettivo quello di mantenere salde le radici tra il nostro magnifico territorio e gli italiani che sono emigrati all’estero portando in alto il prestigio della nostra penisola. “Il mio desiderio – continua Arnone – è poter riaffermare che esiste ancora la possibilità di ripartire, di rinnovare, di cambiare. Questo è il dovere che ci deriva solo dal fatto di avere un futuro. Dalla esigenza di farlo diventare migliore per noi, ma soprattutto per i nostri figli”.

Date utili per il voto all’estero: dal 14 febbraio 2018 al 21 febbraio 2018

Entro 18 giorni dalla data fissata per la consultazione elettorale in Italia (4 marzo 2017) le ambasciate e i consolati inviano agli elettori presenti nella loro giurisdizione un plico elettorale che contiene:

1. Una lettera informativa;
2. Una copia della normativa;
3.  La lista dei candidati delle elezioni parlamentari
4.   Il certificato elettorale;
5.   La scheda elettorale (oppure, in caso di più votazioni contemporanee, una scheda diversa per ogni tipo di votazione)“L’elettore vota tracciando un solo segno sul simbolo della lista prescelta o comunque all’interno del rettangolo che lo contiene. Ciascun elettore può esprimere due voti di preferenza nelle ripartizioni alle quali sono assegnati due o più deputati o senatori e un voto di preferenza nelle altre, scrivendo il nome del candidato nell’apposita riga posta accanto al simbolo della lista votata”
6. La busta interna (completamente bianca ed anonima) dove inserire solo la scheda votata (o le schede in caso di più votazioni contemporanee)
7.  Una busta pre-affrancata, in cui va inserita la busta interna bianca (sigillata e contenente solo la scheda o le schede votata/e) e il tagliando del certificato elettorale, con l'indirizzo dell'ufficio consolare a cui l'elettore deve reinviare la scheda votata.

IL 4 MARZO Concentriamoci tutti !
Meno Tasse è
L'obiettivo Primario 

Solo chi ha una storia - e tanta esperienza - può costruire il futuro del nostro Paese! 

Con i governi Berlusconi abbiamo sempre diminuito le tasse e, ovviamente, lo faremo anche stavolta. Siamo credibili perché l’abbiamo già fatto in passato. 

Libertà significa, in primis, essere liberi dall’oppressione fiscale! — con Forza Italia

Prof.Giuseppe Arnone - Messaggio promozionale candidatura al Parlamento Italiano - Italiani in Europa

Spot elettorale in Romania

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Aevete dubbi o domande da farci ?

Chi è Giuseppe Arnone?

Beh, Giuseppe Arnone è innanzitutto un padre, un marito ed un imprenditore originario di Favara, un comune appartenente alla Provincia di Agrigento e, se dovessi rispondere su due piedi alla sua domanda, direi che Giuseppe Arnone è un pazzo visionario che ama la politica, quella intesa come servizio per la gente, e la ama così tanto da aver lasciato la sua terra, la Sicilia, poiché fermamente convinto che la scelta di un impegno concreto, assiduo ed intelligente nel collegio Europa possa essere rappresentativo della nostra sicilianità ma soprattutto possa  dar voce a tutte quelle comunità di siciliani residenti all'estero che chiedono una necessaria azione di cambiamento.

Ci parli della sua Fondazione Italiani in Europa. Perché nasce, quali gli obiettivi?

La Fondazione Italiani in Europa nasce con la precisa volontà di offrire a tutti coloro che vivono la nostra stessa condizione di “Italiani in Europa” la possibilità di continuare ad essere parte attiva della vita politica e sociale italiana così da  favorire la crescita e lo sviluppo economico del Paese promuovendo scambi interculturali tra le varie realtà europee e l’Italia. Sentiamo l'esigenza di  creare una rete di attiva partecipazione e collaborazione  tra i professionisti che operano nello stesso settore e favorire i contatti  con imprese, centri di ricerca e di formazione estera.Insomma, l’obiettivo della Fondazione  è quello di porre sempre al primo posto i bisogni dei nostri cittadini all’estero che, con grandi difficoltà, si sono integrati ed affermati nel territorio che li ha ospitati, senza accettare alcuna forma di clientelismo e favoritismo, dimostrando con grande orgoglio il loro valore professionale.

Avete già intrapreso alcune iniziative sul territorio?

Una delle prime ed importanti attività promosse dalla mia Fondazione è stata la Festa delle Eccellenze Italiane in Europa, tenutasi a Favara, mio paese di origine, lo scorso 22,29 e 30 Luglio. Ho fortemente voluto questo evento poiché credo sia doveroso esaltare e valorizzare la sicilianità che viene esportata all’estero e premiare tutte quelle personalità che da anni lavorano nei Paesi dell’Unione Europea facendo conoscere le eccellenze della nostra terra. E’ stato emozionante vedere la nostra Piazza Cavour gremita di persone provenienti dall’estero e ritornate nel proprio paese natio e constatare come è sufficiente un pizzico di attenzione, rispetto ed amore in più per il nostro territorio e per le nostre tradizioni affinché possano essere  mantenute  salde le radici che legano la Sicilia con i siciliani che sono emigrati all’estero portando in alto il nostro prestigio. Altro importante evento  è stato l’incontro/dibattito sul tema:“emigrazione ed integrazione degli italiani all’estero”, organizzato il 14  Settembre presso il Castello Chiaramonte del Comune di Favara a cui ha partecipato  il ministro della famiglia, salute ed integrazione tedesco Monika Bachmann, incontro estremamente significativo soprattutto perché  è stato firmato un protocollo d’intesa al fine di valorizzare al massimo i nostri connazionali emigrati in Germania. Al momento sono impegnato in Tour Europeo nelle città a più alta emigrazione siciliana ed ho predisposto una serie di incontri con imprenditori, associazioni e professionisti residenti all’estero.

Le elezioni si avvicinano… Arnone punta a una candidatura?

La proposta di dare un peso “politico” al mio impegno sociale e professionale  all’Estero ormai consolidato da tempo è arrivata dal Coordinatore Regionale di Forza Italia, On. Gianfranco Miccichè, un anno fa nel momento in cui mi ha nominato Coordinatore azzurro dei Siciliani nel Mondo. Non potevo che cogliere con estremo entusiasmo la fiducia che è stata riposta in me, nella consapevolezza dell’impegno e delle responsabilità che derivano da un ruolo di questo portata. Da lì la voglia di concretizzare ancora e sempre di più il mio impegno nell’organizzazione di Forza Italia su base internazionale volta all’ascolto e all’aiuto dei nostri connazionali. Vi è un estremo bisogno di ripartire dai rapporti umani salvaguardando il patrimonio affettivo.

Berlusconi è ancora oggi quel grande leader che può portare il centrodestra alla vittoria?

Berlusconi è stato, è e sarà il leader che porterà il centrodestra alla vittoria. Tutti noi gli riconosciamo enormi capacità di lettura dei problemi e lucidità e spiccata lungimiranza nel risolverli. L’ascesa di Forza Italia nei sondaggi è palese ed è legata al fatto che si ha la consapevolezza che solo il Presidente Silvio Berlusconi possa risollevare le sorti del Paese. La storia gli sta dando ragione , anche rispetto a tesi e soluzioni avanzate in politica estera.

Come giudica le politiche degli ultimi governi per quanto riguarda gli italiani nel mondo?

Totalmente fallimentari è un eufemismo. Ed è proprio questo fallimento che ha reso la gente distante dalla politica e demoralizzata. Siamo passivi spettatori di una realtà allarmante e dal sapore amaro: abbiamo perso i nostri giovani, i nostri talenti migliori, perché i governi nazionali e regionali non hanno saputo premiare e valorizzare il merito di chi cercava solo una possibilità. Più volte tutte le associazioni storiche che rappresentano l’emigrazione siciliana nel mondo hanno lanciato un grido di aiuto poiché preoccupate per la totale assenza di interventi sul piano istituzionale. Non è nemmeno stata pienamente attuata la consulta regionale per l’emigrazione, strumento di raccordo e valorizzazione nei confronti di tutti quei siciliani che con grande sacrificio portano nel cuore la Sicilia all’estero. Inoltre, sul piano operativo, il Servizio emigrazione ed immigrazione presso il Dipartimento Lavoro, Emigrazione Immigrazione e Formazione Professionale risulta carente di risorse umane. Mi auguro vivamente che il prossimo governo, grazie anche al contributo del nostro partito, possa ridare dignità alle varie intelligenze sparse nel mondo.

Quali sono le questioni più urgenti da risolvere per gli italiani residenti in Europa, secondo lei?

Bisogna ricordare alla politica più sorda, quella che io non voglio rappresentare e che  mi impegno a contrastare, che la maggior parte degli italiani che risiedono all’estero sono dovuti letteralmente scappare da un’Italia negligente ed indifferente ai loro bisogni. Alla loro scelta, per molti aspetti sofferta,va ridata attenzione e rispetto. Molti di loro possiedono ancora dei beni immobili nei loro paesi di origine: detassiamoli. Questo dovrà essere un nostro impegno.Ed ancora, occorre impugnare i capitoli di spesa per le comunità siciliane all’estero promuovendo un’organica legislazione in materia. Accorciamo le distanze tra la politica e l’elettorato: questo può soltanto essere fatto se il politico ricorda ogni giorno di essere il rappresentante del popolo ed il portavoce delle sue istanze, che è stato eletto non per interessi personali ma per accrescere il bene comune. Non mi stancherò mai di ripeterlo.

Berlusconi dice sempre che quelli del Movimento 5 Stelle sono “peggio dei comunisti”. Il nuovo nemico è il M5S?

Si farebbe mai operare da un chirurgo onestissimo ma totalmente inesperiente? Io no.  Non faccio questo esempio a caso. Voglio citare Benedetto Croce quando disse:“ Il politico onesto è il politico capace". Così è. L’onestà in politica non è un valore aggiunto ma requisito base ed imprescindibile. Il M5S ha cavalcato e strumentalizzato la sofferenza della gente, giustamente delusa da una cattiva politica, protestando contro tutto e tutti ma  costruendo un bel nulla. Non possiamo affidare le sorti del nostro futuro a dei politicanti che non hanno mai lavorato in vita loro: ricordo che solo il 13% dei deputati grillini, prima di diventare tali, ha fatto la dichiarazione dei redditi. Cosa vuol dire? Che non sanno cosa significa svegliarsi la mattina ed andare a lavorare, affermarsi professionalmente, studiare e produrre. Vivono di slogan, ma nei fatti? Rappresentano il peggio del peggio di tutti i partiti. Della loro inadeguatezza amministrativa e gestionale ne abbiamo avuto testimonianza: guardiamo Roma, Torino, Bagheria… se loro fossero al governo significherebbe  tasse ancora più alte sulla casa, una imposta patrimoniale immediata, tasse di successione a livelli esorbitanti.Insomma, una decrescita infelice ed angosciante.

Che inizio 2018 ci aspetta?

Ho sempre avuto il pregio o il difetto di essere un inguaribile sognatore.Sento il profumo di vittoria e sono pronto a concretizzare all'estero il glorioso risultato che il centrodestra ed in particolare Forza Italia ha raggiunto in Sicilia con la vittoria del Presidente Musumeci. La Sicilia è stata sempre laboratorio nazionale, e quindi di riflesso,sogno un 2018 in cui Forza Italia ed il centro destra unito sia promotore dell'abolizione della tassa sulla casa, di una minore  tassazione sulla famiglia, dell'abolizione sulla tassa della prima auto, di un'aliquota unica per le persone e le imprese, della no tax area per quanto riguarda i primi 12.000 euro annuali di reddito,dell'aumento delle pensioni minime a 1000,00 Euro. Follia? No, Berlusconi fece tutto questo negli anni dei suoi Governi, forse qualcuno ha la memoria corta...